Un mese è passato e il vostro neonato sta crescendo e fa progressi. Ma quali sono? Come affrontare il 2° mese di vita del vostro bebè?

La dr.ssa Maria Giovanna Puoti ci parla di crescita e sviluppo, gioco e tempo libero, norme igieniche e ci lascia alcuni consigli per la prevenzione della salute dei vostri piccolini.

CRESCITA: Come controllare la crescita di un neonato di 2 mesi?

È sicuramente la domanda che tutte le mamme si pongono fin da quando il bebè è nel pancione. Cresce bene? Quanto dovrebbe crescere? Mangia abbastanza?

Come detto nell’articolo “il prime mese di vita” i bebè crescono di circa 700-900 grammi di peso e 4-5 cm di lunghezza durante il primo mese di vita. Successivamente la crescita non è più valutabile calcolando i grammi di peso aggiunti, ma attraverso le curve di crescita

Cosa sono le curve di crescita?

Le curve di crescita sono tabelle standardizzate che riportano delle linee curve, chiamate percentili che rappresentano l’andamento e l’aumento previsto per un determinato parametro di crescita, in base all’età del bambino (Fig 1). Ci sono distinte tabelle per maschietti e femminucce per ogni parametro di crescita da valutare (peso, altezza, circonferenza del cranio, etc…). Ogni tabella presenta più di una linea, e quindi più di un andamento di crescita possibile. Questo perché i bambini non sono tutti uguali e crescono in modo diverso. Il peso e la statura sono in parte geneticamente determinati, cioè influenzati dall’ereditarietà dei genitori, e in parte dipendono dalle condizioni di nutrizione, dalle stimolazioni e dallo stile di vita.

Fig 1

Come usarle?

Per valutare la crescita del piccolo basta valutare il punto della tabella dove il valore della misurazione e l’età si incrociano. Praticamente si usano incrociando l’età del bambino (indicata in basso a partire, dal momento della nascita – con valori crescenti da sinistra verso destra – sull’asse delle ascisse) con il parametro specifico che si vuole controllare (indicato a sinistra – con valori crescenti dal basso verso l’alto – sull’asse delle ordinate), in modo che identifichi un punto ben preciso sul piano cartesiano, appunto il così detto percentile di crescita. In linea di massima quindi si ritengono nella norma bambini con un accrescimento tra 5° e 95° percentile, cioè se la sua curva si mantiene all’interno dei percentili, cioè tra la curva inferiore (definita 5° percentile) e quella superiore (definita 95° percentile). Comunque l’indice più importante sarà valutare l’ andamento della crescita nel tempo piuttosto che la singola misurazione. Il vostro pediatra effettuerà periodici bilanci di salute per verificare l’accrescimento.

SVILUPPO PSICOMOTORIO e COGNITIVO: quali traguardi raggiunge un neonato di 2 mesi?

  • maggiore controllo sul proprio corpo: già dal secondo mese i lattanti se messi a pancia in su sollevano la testa e la volgono dai due lati
  • usano le manine: i lattanti di 2 mesi cominciano a usare le manine, le aprono, le uniscono, le portano alla bocca e le succhiano. I riflessi di suzione e prensionemigliorano, cioè iniziano a portare alla bocca non solo un dito ma anche il pugno – la suzione resta la più grande forma di conforto a questa età – e afferrano con tutte le dita a pugno oggetti offertigli sul palmo della mano
  • memorizzazione: sin dal secondo mese di vita, è importante iniziare a parlare con il bambino che a modo suo risponderà al suono della voce di chi si prende cura lui e inizierà il processo di memorizzazione dei vocaboli principali.
  • visone: i neonati di 2 mesi riescono a vedere cose e persone fino a duna distanza di 18 cm e seguono lo sguardo per brevi movimenti
  • cominciano i primi sorrisi: i neonati di due mesi sorridono intenzionalmente, soprattutto quando vedono il viso della mamma
  • il pianto: a due mesi il pianto resta ancora la sua forma di comunicazione principale
  • pappa e pisolino: a due mesi i lattanti mangiano di più e dormono un po’di meno

IL GIOCO: come intrattenere i nostri piccoli sviluppando le loro capacità cognitive?

I giochi ideali per i bambini sono quelli che stimolano il loro sviluppo psico-motorio e che siano quindi adatti alle competenze motorie e cognitive correlate all’età.

Poiché un neonato al 2° mese non ha ancora il coordinamento e lo sviluppo muscolare necessari per giocare con un giocattolo, ma ha un riflesso di prensione, una visione e un udito più sviluppati, può iniziare a toccare e battere un oggetto colorato appeso davanti a lui e stringerlo se gli viene posto tra le mani. A partire dal mese d’età è spesso utile appendere una giostrina, un carillon o le campane a vento alla culla. Inizialmente sarà solo il suono a incuriosirli, poi con il passare dei mesi, grazie ai progressi della vista e del tatto, questi oggetti verranno afferrati e scoperti anche manualmente. Considerate quindi le capacità cognitive e comportamentali di un neonato di due mesi il gioco ideale è la palestrina, un tappetino con alcuni giochi morbidi, colorati e sonori, ideale per offrire la possibilità di un po’ di movimento e di divertimento.

Altre attività ludiche da prediligere fin dai primi mesi di vita sono la lettura di fiabe e l’ascolto della musica. Ricerche scientifiche dimostrano che gli stimoli precoci come il leggere ad alta voce favole, il cantare filastrocche o canzoncine, l’ascoltare musica e il giocare con oggetti sonori insieme ai bambini hanno un’influenza positiva sia dal punto di vista affettivo-relazionale – migliorano e rafforzano la relazione tra il bambino e i genitori – e sia dal punto di vista cognitivo – facilitano lo sviluppo del linguaggio, il desiderio di imparare, la capacità di ascolto, di attenzione e di osservazione, rafforzano la memoria e accrescono immaginazione e creatività .

TEMPO LIBERO: e se si esce?

Uscire con il proprio bambino anche nei primi mesi è molto importante e consigliato per vari motivi

  • si rafforzano le sue difese immunitarie
  • si arricchisce di vitamina D, esponendosi al sole
  • si migliora il suo ritmo sonno-veglia. Impara a distinguere il giorno e la notte
  • si stimola lo sviluppo intellettivo attraverso gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno

I luoghi migliori sono parchi e giardini dove prendere aria e luce. Eviterei posti molto affollati o di uscire in condizioni climatiche sfavorevoli.

Ma come trasportarlo?

In auto mettetelo sempre nel seggiolino che deve essere omologato secondo le norme vigenti e installato correttamente sul sedile posteriore. Anteriormente esiste il pericolo dell’air-bag: mai metterlo in grembo alla persona seduta accanto al guidatore a qualunque età.

Per portare invece a spasso il bambino usare la carrozzina o la fascia.

Come vestirlo?

A dispetto di quello che si pensa, anche nei primi giorni di vita, non è necessario coprire eccessivamente i bebè. Percepiscono la temperatura in modo molto simile a noi adulti. Adeguate l’abbigliamento alle condizioni climatiche ed evitate soprattutto gli sbalzi di temperatura. Durante l’inverno, quindi, scoprire subito il bambino quando si entra nei negozi e ricoprirlo quando si esce. In estate, proteggerlo con un lenzuolino o un maglioncino in cotone dall’aria condizionata e un copricapo in cotone o un ombrellino dai raggi solari.

Infine ricordate di portare un kit di sopravvivenza fuori casa (pannolini, salviettine, copertina, etc…)!

L’IGIENE: impariamo ad aver cura del nostro neonato al 2° mese

Lavaggio delle mani: Le mani possono essere veicolo di trasmissione di germi trasferibili all’infante anche per vie respiratorie. Ricordatevi quindi di lavare sempre bene le mani prima di toccare il vostro bebè, in occasione delle poppate e della pulizia quotidiana. Non trascurate di farlo anche dopo il cambio del pannolino. E’ sufficiente l’utilizzo di acqua e sapone e un lavaggio accurato e non frettoloso.

Cambio del pannolino: il pannolino va cambiato spesso! I lattanti possono sporcare il pannolino anche 10 volte al giorno nei primi mesi. Cambiare il pannolino appena è sporco o umido vi aiuterà a prevenire irritazioni della pelle (dermatite da pannolino). E’ molto importante che non vi allontaniate neppure per un attimo. I bambini si muovono molto rapidamente ed imprevedibilmente. Non lasciateli mai da soli sopra il fasciatoio! Prima di procedere al cambio organizzate in modo da avere a portata di mano tutto ciò di cui avrete bisogno. Per la pulizia dei genitali e della zona ricoperta dal pannolino si può utilizzare acqua tiepida e sapone delicato per bambini. E’ bene in ogni caso non utilizzare prodotti che contengano essenze profumate. Al termine della pulizia tamponate bene in modo da lasciare la cute pulita e bene asciutta. Non cospargere mai di borotalco: il suo uso non è consigliato non fa traspirare la cute e potrebbe essere fonte di pericolo per il bambino (polmoniti da inalazione). Applicate invece una crema all’ossido di zinco, sempre ad ogni cambio del pannolino, su tutta l’area genitale e specialmente nelle pieghe inguinali e perianali. Questo favorisce la prevenzione di arrossamenti ed eritemi. Consultate un pediatra o il servizio dr. care se questo dovesse accadere!

Orecchie: non tentate di pulire le orecchie introducendo cotton-fioc o altri oggetti ma limitatevi alla pulizia della parte esterna delle orecchie con un batuffolo di cotone o con l’orlo dell’asciugamano

Lavaggi nasali: i bambini nei primi anni di vita e, ancor di più i lattanti, respirano esclusivamente con il naso. non sono in grado di soffiarsi il naso. Inoltre. Una buona pulizia delle cavità nasali deve far parte dell’igiene quotidiana dei bebè. Come? Eseguite lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acque sterilizzate – esistono anche comode confezioni monouso – che permettono di allontanare il muco e ripulire le cavità nasali da sostanze irritanti. Come si fa? Stendete il bambino e inclinategli leggermente la testa da un lato e verso il basso. Introducete delicatamente la punta del flaconcino nella narice più in alto e spruzzate delicatamente, ma con fermezza. Lo vedrete uscire dalla narice opposta. Ripetete dall’altro lato. Se volete un approfondimento leggete l’articolo di dr. care.

LA CASA: come adattare l’ambiente domestico e la famiglia alle esigenze dei più piccoli

Temperatura: la temperatura dell’ambiente dove vive il bambino dovrebbe essere intorno ai 20°C e dovrebbe sempre essere garantita una sufficiente circolazione d’aria. La presenza di sostanze profumanti negli umidificatori può infastidire le vie respiratorie dei più piccolini.

Fumo: il fumo passivo sia di seconda mano – il fumo respirato nell’ambiente – che anche di terza mano – vale a dire quello che si impregna negli abiti del fumatore e che poi viene fatto respirare ad un bambino preso in braccio o con cui si è a stretto contatto – è correlato a problemi respiratori nei più piccoli. Inoltre il fumo passivo è dimostrato essere un importante fattore di rischio per SIDS e morte in culla. Ricordatevi di non fumare mai in presenza dei bambini.

Fratellini e sorelline: nonostante le attenzioni siano tutte dedicate al più piccolino di casa, date tanto amore e attenzione anche agli altri fratellini, favorite la relazione tra fratelli ed evitate di modificare eccessivamente le loro abitudini quotidiane.

Animali domestici: se avete un cane o un gatto a casa vaccinateli e rivolgetevi al vostro veterinario per adottare tutte le misure di prevenzione.

Sapevate che…. LE COSE IMPORTANTI

Vitamina D: è dimostrato che il bebè trae benefici dalla somministrazione della vitamina D in gocce. L’integrazione è utile anche per i piccoli nutriti al seno perché il latte materno è povero di questa sostanza. La vitamina D è preziosa per la salute delle ossa e l’armonico sviluppo dell’apparato scheletrico. Una fonte diretta sono alimenti ricchi di vitamina D quali carne, uova e alcuni pesci. Nessuno di questi viene offerto al bambino prima del sesto mese di vita. Una fonte indiretta di vitamina D è il sole, che stimola l’organismo a produrla, ma non si può certo esporre un bimbo di pochi mesi al sole. Per questi motivi i pediatri consigliano l’integrazione con Vitamina D per tutto il primo anno di vita, per sopperire ad eventuali carenze1.

Tisane e camomilla: se il bambino è allattato al seno non occorre dargli da bere. La quantità di liquidi assunta con il latte materno è sufficiente ed impedisce al piccolo di avere sete. I piccoli allattati artificialmente potrebbero avvertire lo stimolo della sete. Potete eventualmente offrirgli un biberon con un po’ d’acqua se piange e non si consola in nessun modo. Inutile somministrare altre bevande come tisane o camomilla. Questi prodotti sono composti per più del 90% da zuccheri in diverse forme, lasciando solo una piccola percentuale alla quantità di estratto vegetale. Una preferenza al gusto dolce è innata – quindi presente già nei primi mesi di vita – e viene accentuata con l’esposizione allo zucchero in fase pre- e post-natale. Ciò può rinforzare il desiderio del gusto dolce, impattare le future scelte alimentari del vostro bambino e favorire in epoche successive il rischio di sovrappeso/obesità, diabete tipo II, malattie cardiovascolari e carie dentali, tutte malattie correlate ad eccessiva assunzione di zuccheri. Recentemente la Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica ha dichiarato che l’utilizzo di bevande zuccherate in età pediatrica eccede le quantità necessarie e ha allertato la necessità di ridurre le quantità di zuccheri assunti in forma liquida2. L’educazione alimentare dovrebbe essere adottato fin dalle prime epoche della vita nell’ottica di prevenire effetti negativi in epoche successive. Inoltre non è mai stato documentata l’efficacia di questi prodotti per alleviare disturbi della prima infanzia come coliche o per indurre il sonno del bebè.

Il ciuccio: succhiare, che sia il ciuccio, il proprio ditino o il seno, è fonte di conforto e soddisfazione per il lattante. Il ciuccio può essere utile per tranquillizzare il bambino, ma ci sono alcune regole da seguire:

  • deve essere piccolo, di forma anatomica, meglio se con piccoli fori per far uscire l’aria.
  • non va somministrato nelle prime settimane di vita. Potrebbe ostacolare l’allattamento al seno. Aspettate il secondo mese di vita se volete proporglielo
  • deve essere sempre sterilizzato prima dell’uso
  • deve essere sostituito con una certa regolarità
  • deve essere tolto dolcemente quando il bambino si addormenta
  • non ricoprite assolutamente il ciuccio di sostanze dolci. In particolare evitate il miele per tutto il primo anno sia perché potrebbe favorire lo sviluppo di pericolose infezioni come il botulismo infantile sia perché contiene zuccheri.
  • se il bambino lo rifiuta, non va forzato. Anzi meglio se non lo usa!
  • utilizzare parecchie volte il ciuccio nei momenti di crisi non è dannoso, ma permettere che il piccolo passi ore ed ore con il succhiotto passatempo in bocca disturba la normale crescita del palato.
  • appena possibile e comunque massimo entro i due anni di vita, va abbandonato l’utilizzo del ciuccio. un’abitudine consolidata all’uso del ciuccio può creare problemi allo sviluppo delle arcate dentali.