quest’inverno il picco di influenza a è particolarmente virulento e ha messo in allarme genitori e bambini. Ne abbiamo parlato con il dr. Marinello, pediatra di famiglia dal 1985 e collaboratore di dr. care. “Bisogna stare attenti, ma non c’è bisogno di allarmarsi troppo,” ha spiegato

quali sono le cause del picco di influenza di questo gennaio/febbraio?

ci sono diversi motivi. Per prima cosa il virus di quest’anno è più aggressivo rispetto a quello degli anni precedenti. E questo ha un effetto, soprattutto su tutte le persone – bambini e adulti – non vaccinate.

Ci sono stati anche dei problemi con la preparazione dei vaccini . Quest’anno è molto attiva la variante Yamagata del ceppo B dell’influenza, una tipologia non presente nei vaccini trivalenti di quest’anno, mentre i vaccini quadrivalenti di ultima generazione contengono anche questo ceppo virale. Pertanto anche per questo motivo ci sono più casi degli anni precedenti.

il vaccino contro l’influenza è obbligatorio per i bambini ?

no, ma è raccomandato per le categorie a rischio, cioè bambini affetti da malattie croniche e da problemi ricorrenti dell’apparato respiratorio (pneumopatie ed asma). Inoltre è molto consigliato per i bambini che si ammalano spesso durante l’inverno o che hanno situazioni familiari particolari (fratellini molto piccoli, mamme in gravidanza, anziani con malattie, affollamento familiare, condizioni igienico-sanitarie difficoltose)

quest’anno si parla anche di un’influenza suina particolarmente virulenta. Ha un nome  spaventoso, può spiegarci cos’è?

si certamente. Uno dei virus influenzali che gira quest’anno è quello dell’influenza suina del tipo A (H1N1). Il virus viene chiamato dell’influenza suina perché è stato isolato la prima volta nei suini. Poi una decina di anni fa, nel 2009, il virus si è trasmesso dall’animale all’uomo per la prima volta. Da qui il nome spaventoso, ma si comporta come gli altri virus umani. Comunque questa variante influenzale è presente nel vaccino attuale.

l’influenza suina è pericolosa per i bambini?

pericolosa è un termine un po’ forte. Sicuramente questa variante influenzale è più aggressiva delle altre anche perchè rimane più a lungo vivo nell’ambiente rispetto agli altri virus influenzali. Inoltre i bimbi sono più suscettibili degli adulti perché non hanno anticorpi ancora sviluppati. I più deboli sono i neonati e i bimbi sotto i 18 mesi, ma bisogna stare all’erta fino ai 6 anni.

come avviene il contagio?

l’influenza si diffonde per lo più per via diretta: attraverso lo starnuto o la tosse. Non solo: possono essere veicolo di diffusione le mani venute a contatto con oggetti e superfici

contaminate e poi portate alla bocca o agli occhi.

cosa possono fare i genitori per lavorare d’anticipo?

pochi e semplici passi. La prima è il lavaggio delle mani (di tutta la famiglia) perché come detto sopra il virus dell’influenza si diffonde per contatto. Evitare poi di esporre il bimbo a contatti con adulti o bambini ammalati, ad ambienti affollati durante i periodi epidemici. Assumere una dieta varia ricca di frutta (soprattutto agrumi) e verdura, fonti di vitamine protettive tra cui la vitamina C.

Aggiungo infine che per l’influenza non serve la terapia antibiotica. Essendo una patologia virale servono solo rimedi sintomatici (umidificazioni, idratazione, antipiretici) e occorre tenersi in contatto con il pediatra per valutare l’eventuale insorgenza di possibili complicazioni che richiederanno la visita pediatrica ed eventuali terapie aggiuntive.